Padiglione della Repubblica di San Marino
61. Esposizione Internazionale d’Arte
La Biennale di Venezia
9 Maggio – 22 Novembre 2026
Tana Art Space – Fondamenta de la Tana n. 2111, Venezia

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Mark Francis. Sea of Sound
5 Dicembre 2026 – 28 Febbraio 2027
Palazzo SUMS, Via Piana 1, Città di San Marino, RSM

Pavilion of the San Marino Republic
61. International Art Exhibition
La Biennale di Venezia
May 9th – November 22nd 2026
Tana Art Space – Fondamenta de la Tana n. 2111, Venezia

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Mark Francis. Sea of Sound
December 5th, 2026 – February 28th, 2027
Palazzo SUMS, Via Piana 1, Città di San Marino, RSM

Biennale Arte 2026: ultimi giorni per visitare il Padiglione di San Marino, che registra una crescita significativa dei visitatori rispetto alla precedente edizione.

Sea of Sound di Mark Francis prosegue a San Marino: dal 5 dicembre 2026 al 28 febbraio 2027 Palazzo SUMS ospita la mostra curata da Luca Tommasi e promossa da FR Istituto d’Arte Contemporanea con Segreteria di Stato Istruzione e Cultura e Istituti Culturali.

Ultimi giorni per visitare il Padiglione della Repubblica di San Marino alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, aperto al pubblico fino al 22 novembre 2026 negli spazi di Tana Art Space (Fondamenta de la Tana n. 2111), a pochi passi dall’ingresso dell’Arsenale.

Il progetto Sea of Sound dell’artista nordirlandese Mark Francis, a cura di Luca Tommasi, ha riscosso un significativo interesse da parte del pubblico registrando una media di oltre 100 visitatori al giorno e circa 20.000 accessi totali, raddoppiando quasi le presenze rispetto alla precedente edizione.

Conclusa l’esperienza veneziana, dal 5 dicembre 2026 al 28 febbraio 2027, la mostra sarà trasferita a San Marino: tutte le opere di Mark Francis presentate nel Padiglione Nazionale saranno infatti esposte a Palazzo SUMS (Via Piana 1, Città di San Marino) per consentire a cittadini e turisti di conoscere e apprezzare il lavoro dell’artista.

Il Padiglione della Repubblica di San Marino è stato progettato e realizzato da FR Istituto d’Arte Contemporanea S.p.a., che si conferma nel ruolo di organizzatore anche per la mostra sammarinese, con la collaborazione della Segreteria di Stato Istruzione e Cultura e il supporto degli Istituti Culturali.

«Dopo il successo riscontrato a Venezia da questa edizione della Biennale Arte, sia in termini di visibilità sia di apprezzamento per le opere di Mark Francis, è per noi fondamentale proseguire questo percorso anche a San Marino», dichiara il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura Teodoro Lonfernini. «Creare un legame diretto con il territorio è prioritario per la Segreteria di Stato: in questo modo, anche i cittadini sammarinesi che non hanno potuto recarsi a Venezia avranno l’opportunità di fruire di una mostra di altissimo livello. Al contempo, offriamo un estratto della Biennale a tutti i turisti che scelgono il Titano come meta di turismo culturale. La sinergia con tutti gli attori coinvolti si è dimostrata costruttiva e capace di generare eccellenti risultati in termini di visibilità».

«La Cultura ha una forma circolare, l’Arte anche. Se la Biennale di Venezia ha offerto alla Repubblica di San Marino una ribalta internazionale, permettendo a migliaia di visitatori, curatori e critici da tutto il mondo di entrare in contatto con la visione artistica presentata dal Padiglione sammarinese, grazie alle opere di Mark Francis, l’approdo di questo itinerario espositivo a Palazzo SUMS, oltre la chiusura della Biennale, permette di proseguire la circolarità di quell’esperienza e la trasforma in un’eredità concreta per il nostro Territorio, confermando la solidità concettuale del progetto. Palazzo SUMS, con la sua vocazione espositiva e la sua centralità, si conferma il luogo d’elezione per accogliere le cromie cangiati e in movimento delle opere di Francis, invitando la cittadinanza, i giovani e ogni visitatore che vorrà salire sul Titano, a vivere questa straordinaria esposizione che, circolare, fluisce nel tempo e nello spazio», dichiara il Commissario Valentina Garavini.

«Siamo particolarmente felici che il Padiglione di San Marino possa trasferirsi, per tre mesi, da Venezia alla Repubblica ed essere così presentato alla cittadinanza», dichiarano Roberto Felicetti, Vincenzo Rotondo e Alessandro Bianchini di FR Istituto d’Arte Contemporanea. «Si tratta di un’occasione importante per condividere il progetto con un pubblico ancora più ampio, rafforzare il dialogo tra arte contemporanea e territorio, e restituire il percorso di ricerca e produzione artistica sviluppato nel corso degli ultimi anni. Il risultato raggiunto a Venezia è il frutto di una collaborazione sinergica con le Istituzioni, che ha contribuito in modo determinante al successo dell’iniziativa. I dati relativi agli ingressi sono particolarmente significativi: il Padiglione di San Marino ha registrato un’affluenza quasi raddoppiata rispetto alla partecipazione sammarinese del 2024. È un risultato che ci incoraggia e conferma il valore di un percorso condiviso, fondato sulla collaborazione e sulla convinzione che l’arte debba essere sempre più accessibile, vicina alle persone e alla Repubblica».

«È stato un onore rappresentare la Repubblica di San Marino alla Biennale Arte 2026. L’occasione ha avuto per me un significato particolarmente profondo, considerando il legame che mi unisce a Venezia, dove ho trascorso tutte le estati della mia tarda adolescenza, quando il mio percorso artistico stava già iniziando a delinearsi. Sono lieto dei riscontri positivi che ho ricevuto finora e sono altrettanto felice che l’esposizione possa ora essere presentata a San Marino, offrendo ai cittadini di questo meraviglioso Paese l’opportunità di conoscere e vivere da vicino le opere. Presentare una mostra istituzionale nel cuore della Repubblica rappresenta per me un’opportunità importante, poiché mi consente di condividere il mio lavoro con un nuovo pubblico, in un contesto di grande rilevanza culturale. Quando ho visitato San Marino per la prima volta, poco più di un anno fa, sono rimasto affascinato dalla sua ricca storia, dalle sue tradizioni e dalle numerose avversità che ha affrontato nel corso dei secoli, riuscendo al contempo a preservare, in modo straordinario, la propria indipendenza», scrive Mark Francis.

Mark Francis ha sviluppato sin dagli anni ‘90 un lavoro prevalentemente incentrato sulla pittura astratta. Un’esperienza sonora ed emotiva che si traduce in opere che evocano sensazioni uditive attraverso la rappresentazione visiva, in una dimensione sinestetica e plurisensoriale.

Il titolo della mostra, Sea of Sound, allude alla vastità di suoni e frequenze in cui siamo immersi e alla capacità di intercettarle, selezionarle e declinarle in esperienze personali, anche attraverso il filtro dell’emotività.

«La pittura di Mark Francis stimola una simultanea esperienza visiva e sonora che si manifesta in elaborate opere in bilico fra astrazione e rappresentazione della memoria visiva. Le pennellate si organizzano sulla tela secondo un movimento ascensionale che riflette sia nel colore che nella dimensione delle singole bande l’intensità e l’energia delle frequenze acustiche. Nel fare ciò, l’artista non elabora passivamente una sorta di diagramma ispirato da dati scientifici ma, in una compiuta ottica post-modernista, mette al centro la propria soggettività, interpretando autonomamente gli stimoli sonori e visivi ai quali si ispira», scrive il curatore Luca Tommasi.

Ospitata negli spazi di Palazzo SUMS, caratterizzati dalla prevalenza di tonalità scure, la mostra propone un nuovo contesto di fruizione, in dialogo con la precedente installazione veneziana. Il percorso espositivo riunisce undici dipinti di medio e grande formato, realizzati a olio su tela e su alluminio, che restituiscono una chiara testimonianza del lavoro dell’artista, consentendo ai visitatori di approfondirne la ricerca.

Il Padiglione di San Marino è realizzato con il sostegno di Passepartout S.p.A. (main sponsor), Comac International A.M., D’Amico D&D Italia, Elenka, FR Art Gallery e M.G.M. 

Palazzo SUMS, Via Piana 1, 47890 Città di San Marino
5 dicembre 2026 – 28 febbraio 2027
Apertura al pubblico: tutti i giorni ore 9.00-17.00
Per informazioni e prenotazioni: T. +378 0549 909421
Ingresso intero Euro 11, ridotto Euro 8, disponibili gratuità

 

Biennale Arte 2026: Final days to visit the San Marino Pavilion, which has recorded a significant increase in visitor numbers compared to the previous edition.

Sea of Sound by Mark Francis continues in San Marino: from 5 December 2026 to 28 February 2027, Palazzo SUMS will host the exhibition curated by Luca Tommasi and promoted by FR Istituto d’Arte Contemporanea, in collaboration with the Ministry of State for Education and Culture and the Cultural Institutes.

The final days to visit the Republic of San Marino Pavilion at the 61st International Art Exhibition – La Biennale di Venezia, which remains open to the public until 22 November 2026 at Tana Art Space (Fondamenta de la Tana 2111), just a short walk from the entrance to the Arsenale.

The project Sea of Sound by Northern Irish artist Mark Francis, curated by Luca Tommasi, has attracted considerable public interest, recording an average of more than 100 visitors per day and approximately 20,000 visits in total, almost doubling attendance compared to the previous edition.

Following its presentation in Venice, the exhibition will move to San Marino from 5 December 2026 to 28 February 2027. All the works by Mark Francis featured in the National Pavilion will be displayed at Palazzo SUMS (Via Piana 1, City of San Marino), giving residents and tourists alike the opportunity to discover and appreciate the artist’s work.

The Republic of San Marino Pavilion was designed and produced by FR Istituto d’Arte Contemporanea S.p.A., which will also continue in its role as organiser of the exhibition in San Marino, in collaboration with the Ministry of State for Education and Culture and with the support of the Cultural Institutes.

“Following the success of this edition of the Biennale Arte in Venice, both in terms of visibility and the appreciation shown for Mark Francis’s works, it is essential for us to continue this journey in San Marino as well,” says Teodoro Lonfernini, Ministry of State for Education and Culture. “Building a direct connection with the local community is a priority for the Secretariat of State. In this way, San Marino residents who were unable to travel to Venice will also have the opportunity to experience an exhibition of the highest calibre. At the same time, we are offering a taste of the Biennale to all tourists who choose Mount Titano as a destination for cultural tourism. The synergy among all the parties involved has proven constructive and capable of delivering excellent results in terms of visibility.”

“Culture has a circular nature, and so does art. While the Venice Biennale has provided the Republic of San Marino with an international platform, allowing thousands of visitors, curators and critics from around the world to engage with the artistic vision presented by the San Marino Pavilion through the works of Mark Francis, bringing this exhibition journey to Palazzo SUMS, beyond the closing of the Biennale, allows that experience to continue its circular journey and transforms it into a tangible legacy for our territory, further confirming the conceptual strength of the project. With its exhibition-oriented vocation and central location, Palazzo SUMS once again proves to be the ideal venue for hosting the ever-changing, dynamic colours of Francis’s works. It invites residents, young people and every visitor wishing to make the journey up to Mount Titano to experience this extraordinary exhibition, which flows in a circular movement through time and space,” states Commissioner Valentina Garavini.

“We are particularly pleased that the San Marino Pavilion will be able to move from Venice to the Republic for three months, making it accessible to the local community,” state Roberto Felicetti, Vincenzo Rotondo and Alessandro Bianchini of FR Istituto d’Arte Contemporanea. “This is an important opportunity to share the project with an even wider audience, strengthen the dialogue between contemporary art and the local community, and showcase the research and artistic production developed over the past few years. The results achieved in Venice are the outcome of a strong collaborative effort with the Institutions, which played a decisive role in the success of the initiative. Visitor figures are particularly significant: attendance at the San Marino Pavilion was almost double that recorded during San Marino’s participation in 2024. This achievement encourages us and confirms the value of a shared journey, founded on collaboration and on the conviction that art should become increasingly accessible, closer to people and more deeply rooted in the Republic.”

“It has been an honour to represent the Republic of San Marino at the 2026 Biennale Arte. This opportunity has held a particularly profound meaning for me, given my strong connection with Venice, where I spent every summer during my late teenage years, at a time when my artistic journey was already beginning to take shape. I am delighted by the positive feedback I have received so far, and equally pleased that the exhibition can now be presented in San Marino, offering the citizens of this wonderful country the opportunity to discover and experience the works at first hand.

Presenting an institutional exhibition in the heart of the Republic is an important opportunity for me, as it allows me to share my work with a new audience in a setting of great cultural significance. When I first visited San Marino, just over a year ago, I was fascinated by its rich history, traditions and the many challenges it has faced over the centuries, while remarkably succeeding in preserving its independence,” writes Mark Francis.

Since the 1990s, Mark Francis has developed an artistic practice focused primarily on abstract painting. His work translates sonic and emotional experiences into artworks that evoke auditory sensations through visual representation, creating a synaesthetic and multisensory dimension.

The exhibition title, Sea of Sound, alludes to the vast range of sounds and frequencies that surround us and to our ability to perceive, select and transform them into personal experiences, also through the filter of our emotions.

“Mark Francis’s painting stimulates a simultaneous visual and auditory experience, expressed through elaborate works that exist in a delicate balance between abstraction and the representation of visual memory. The brushstrokes are arranged across the canvas in an upward movement which, through both colour and the dimensions of the individual bands, reflects the intensity and energy of acoustic frequencies.

In doing so, the artist does not passively produce a kind of diagram inspired by scientific data. Rather, in a fully developed postmodernist approach, he places his own subjectivity at the centre, independently interpreting the sound and visual stimuli that inspire his work,” writes curator Luca Tommasi.

Housed in the spaces of Palazzo SUMS, characterised by the prevalence of dark tones, the exhibition offers a new viewing experience, in dialogue with the previous installation in Venice.

The San Marino Pavilion and the SUMS Exhibition is realised with the support of Passepartout S.p.A. (main sponsor), Comac International A.M., D’Amico D&D Italia, Elenka, FR Art Gallery, and M.G.M. 

Pavilion in Venice: Closed on Mondays, except November 16
Free admission 

Palazzo SUMS, Via Piana 1, 47890 Città di San Marino
5 December 2026 – 28 February 2027
Open to public: every day from 9am to 5 pm
For more information: T. +378 0549 909421

           contatti / contacts

Organizzatore – FR Istituto d’Arte Contemporanea S.p.A.

amministrazione@fristitutodarte.com

M. +39 342 0080653

PRESS

Comunicazione Segreteria di Stato Istruzione e Cultura
+39 0549 882146 | angela.giuccioli@gov.sm

CSArt – Comunicazione per l’Arte
info@csart.it | www.csart.it

Press kit: https://bit.ly/biennaleveneziasanmarino2026  


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